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Eventi 2017 > AQuando Girano le Ruote 5

18/11/2017





#9762.
Un vecchio Editor di un Chapter ormai chiuso da secoli - “I Presocratici “ con Club House ad Efeso - scrisse dell’eterno divenire della realtà come di un fiume che scorrendo costantemente si rinnova cosicché è impossibile bagnarsi nelle stesse acque più di una volta. Seguendo il ragionamento di quell’Officer, quindi, per l’uomo è impossibile fare la stessa esperienza per due volte perché ogni cosa è sottoposta all’inesorabile legge del mutamento.
Il famoso aforisma di Eraclito “ panta rei”, tutto scorre, rivive nel torrente dei Soci del mio Chapter che scorre attorno alla rotonda che sto temporaneamente presidiando.
Con la moto ferma, la prima inserita, il numero di giri motore poco al di sopra del minimo, la mano sinistra salda sulla frizione e la punta dello stivale appena appoggiata al braccio anteriore del bilanciere, vedo fluire il Varese Chapter alla mia destra. In alcuni casi non mi occorre nemmeno guardare per capire chi sta impegnando la rotatoria, tale è la familiarità con alcuni dei Soci: è un po’ come riconoscere nel buio della casa chi sta attraversando il corridoio o chi sta entrando in stanza solo dall’incedere, così caratteristico, così intimamente noto ai famigliari. Le variegate livree dei bicilindrici si susseguono incanalate dall’isola spartitraffico, mentre alla mia sinistra qualche automobilista dà segno di irrequietezza distraendomi dal gioioso defluire, costringendomi a sfoderare il miglior sorriso possibile dall’interno di un casco jet nella speranza di ottenere, di rimando, un cenno di complicità o di tacito assenso.
Tutto scorre, quindi, alla velocità che il nostro polso destro imprime alla moto appesantendosi sull’acceleratore. Tutto cambia, muta, si trasforma come il paesaggio che attraversiamo e che nessuno di noi ricorda allo stesso modo: un socio rimarcherà la bontà del manto stradale, un altro si sarà accorto della pessima condizione della segnaletica, qualche commento sarà certamente riservato alla temperatura, al clima che ha accompagnato il percorso. Un socio avrà colto il volo di farfalle al nostro passaggio ed il profumo della natura che attraversiamo, un altro membro del Chapter avrà intravisto la sagoma di un animale selvatico correre alla nostra destra, forse qualcuno sarà anche rimasto assordato dall’innaturale silenzio di alcune scene.  Questi diversissimi vissuti, pur nell’ambito di uno stesso run, sono tutti tributari, affluenti di quel meraviglioso fiume di emozioni che attraversa e nutre il nostro Chapter.
Ogni uscita ci ritrova diversi, cambiati, spesso in meglio, sia come biker che come persone. Mutiamo e, come periodicamente avviene per certi animali, dopo il cambiamento dell’involucro protettivo esterno ci ritroviamo cresciuti, sviluppati, finanche perfezionati.
Tutto scorre, certo, lo affermava l’antico collega di cui si diceva all’inizio, ma non tutto, per fortuna, cambia. Poche sono le certezze, moltissime le variabili quando sei in strada: la lingua d’asfalto spesso, come la Natura, ci è matrigna e potrebbe non render quel che promette - rifacendomi ad un altro Editor di Recanati mancato 180 anni fa - e farci ricordare che il desiderio di piacere non sarebbe raggiungibile nel corso di una vita intera.
In moto, a cavallo dei nostri bicilindrici, sfidando le leggi della fisica ricerchiamo una forma di felicità e di piacere che certo nasce dalla consapevolezza del costante pericolo in cui scientemente ci poniamo che però ci accomuna e ci rende fratelli, non di sangue, ma legati da esperienze condivise forse ancor più vincolanti.
Certezze, convincimenti tutto è messo alla prova nel corso di un Run - tanti quelli col Varese Chapter - tanto più quanto maggiormente impegnativo è il percorso scelto, quanto più il Direttivo ha voluto saggiare, testare, valutare l’affiatamento dei Soci.
Insieme, quindi, sfidiamo la Natura creatrice e distruttrice, insieme affrontiamo prove che giudichiamo anche un po’ crudeli: forare uno pneumatico nel mezzo del nulla, consumare l’ultima goccia di benzina a chilometri di distanza da un distributore, soffrire di una colica in cima ad un passo alpino, ritrovarsi modicamente allegri a pochi metri da un controllo della stradale, avere la batteria a terra nel momento di imbarcarsi per un’isola del Mediterraneo.
Tutto può succedere,"Así es la vida” o, come più prosaicamente nell’ambiente si usa dire: “shit happens”!
Di fronte all’insensibilità della Natura che anche se le avvenisse di estinguere tutta la specie umana non se ne avvedrebbe - sempre citando il già ricordato Editor marchigiano - i Soci del Varese Chapter oppongono la certezza che il patto di Mutuo Soccorso che tra loro hanno siglato e riconfermato, uscita dopo uscita, funzionerà e permetterà di rispondere alle contingenti necessità.
Per noi del Chapter vale il motto militare, risalente alle guerre indiane, di “leave no man behind”, non lasciare indietro nessuno, ed a questo principio adeguiamo i nostri comportamenti su strada e, auspicabilmente, nella vita.
Gli Editor citati hanno contribuito variamente allo sviluppo della cultura occidentale ed i loro Chapter, seppur chiusi da secoli, ancora attraggono Soci.
Il nostro Chapter, più semplicemente, accoglie persone che si riconoscono dapprima in un marchio, quindi in un gruppo di cui entrano a far parte e che contribuiscono a fare crescere lungo le strade della vita, scrivendo insieme alcuni dei capitoli del nostro viaggio terreno.

Cosimo “Capitan Tornante” Mellone
Editor del Varese Chapter HOG

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